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Un incendio è divampato a scuola: quale collaborazione possono fornire i collaboratori scolastici nell’attuare le procedure di emergenza antincendio?

pedagogia


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Un incendio è divampato a scuola: quale collaborazione possono fornire i collaboratori scolastici nell’attuare le procedure di emergenza antincendio?


Contesto


Il Liceo Scientifico “Sabin”, di (xxxxx), è costituita da:


56 classi;




1283 studenti;

132 docenti;

41 unità di personale ATA, dei quali: 28 collaboratori scolastici, 12 252h73c assistenti amministrativi, 1 direttore dei servizi generali ed amministrativi;


Delle 28 unità di collaboratori scolastici, solo n. 16 hanno frequentato i corsi di formazione specifici per le cosi dette “figure sensibili”, sia per “Addetti alla Squadra Antincendio” che per “Addetti al Pronto Soccorso”, come disposto dall’art. 22, comma 5, D.Lgs. n.626/94 (“lavoratori incaricati dell’attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di pronto soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza”).

I rimanenti 10 collaboratori scolastici, in attesa di frequentare i corsi di formazione specifici per le “figure sensibili”, sono stati adeguatamente informati/formati sulle procedure che riguardano la prima assistenza e il primo soccorso, la lotta antincendio, l’evacuazione dei lavoratori, mediante un apposito corso (come disposto dall’art. 21, comma 1, lett. e) del D.Lgs n. 626/94.



Definizione del problema


Nell’istituzione scolastica sopra citata, a causa di un corto circuito, è divampato un incendio di vaste proporzioni nella “Sala Quadri Elettrici Generali”. Le fiamme e il fumo si stanno propagando in gran parte dell’edificio scolastico: quali azioni i collaboratori scolastici devono praticare per collaborare nelle procedure di emergenza antincendio?



Narrazione del caso


Il giorno 19 Ottobre 2004, alle ore 11, presso il Liceo Scientifico “Sabin” di (xxxx), nel locale seminterrato in cui sono ubicati i “Quadri Elettrici Generali”, stanno lavorando due manutentori inviati dall’Amministrazione Provinciale, proprietaria dell’edificio, per riparare un guasto verificatosi nell’impianto elettrico dello stesso locale.

Per effettuare detta operazione, uno dei manutentori aveva precedentemente disinserito l’interruttore generale dell’impianto elettrico di un’ala dell’edificio senza dare alcun preavviso del disinserimento della corrente elettrica.

Verso le ore 12 i due manutentori sospendono la loro attività lavorativa per la pausa pranzo, lasciando appoggiati su un tavolo, uno sull’altro, i due cavi elettrici interessati all’operazione di riparazione unitamente agli strumenti di lavoro; consapevoli che la corrente elettrica era stata disinserita, non temendo il verificarsi di corti circuiti (quindi non intravedendo alcun rischio o pericolo), si allontanano dalla scuola senza dare alcun preavviso a nessuna delle persone presenti a scuola.

Ad un certo punto il collaboratore scolastico Giovanni ha la necessità di recarsi nel ripostiglio in cui sono depositati i prodotti di pulizia per prelevare alcuni contenitori di detergenti: essendo il locale piuttosto buio, prova ad accendere la luce, ma senza alcun esito.

Si reca allora nella “Sala Quadri Elettrici Generali” della scuola, vede che uno degli interruttori è disinserito e lo riattacca. Riprende il passaggio della corrente nell’impianto, il collaboratore scolastico chiude la porta della Sala Quadri Elettrici, ritorna nel locale di deposito del materiale di pulizia, ove finalmente è tornata l’illuminazione, prende il materiale necessario e si allontana.



Nella Sala Quadri Elettrici, frattanto, con il ripristino della corrente elettrica i due cavi lasciati fra loro in contatto e abbandonati dai due manutentori, creano un corto circuito con una potente fiammata che va a lambire del materiale infiammabile incautamente lasciato nello stesso locale.

Si sprigiona nel locale un vasto incendio con conseguente sviluppo di fumo che si propaga velocemente, in parte in uscita dalla finestra dello stesso e in parte verso gli altri locali della scuola.

Dopo alcuni minuti, mentre le fiamme iniziano a propagarsi nelle zone attigue, un alunno dell’aula ubicata sopra al locale “Quadri Elettrici”, osservando distrattamente fuori dalla finestra, vede provenire dal basso ampie folate di denso fumo nero e lo segnala tempestivamente al docente.

L’insegnante, dopo aver osservato fuori dalla finestra cosa stava succedendo, e aver preso atto del probabile pericolo incombente, invita gli studenti a mantenere la calma e ad attendere istruzioni in merito; il docente apre la porta dell’aula e rileva che dal fondo del corridoio stanno avanzando verso la loro aula ampie nubi di fumo.

Nel frattempo giunge anche il collaboratore scolastico Giovanni che aveva, momentaneamente, abbandonato il piano di servizio in quanto chiamato dalla Segreteria per un’altra incombenza. Giovanni è uno dei collaboratori scolastici che ha frequentato l’apposito corso di formazione per “Addetti all’emergenza antincendio”. Questi, dopo aver valutato che il fumo stava ormai occupando gran parte degli ambienti scolastici, e prima ancora di accertarsi da dove provenisse il fumo, avvisa immediatamente il “Coordinatore dell’emergenza” (il dirigente scolastico o suo sostituto”) di quanto sta succedendo. Il Coordinatore dell’emergenza, preso personalmente atto della situazione, fa scattare tempestivamente l’allarme con le relative procedure previste dal “Piano di Emergenza” e dal “Piano di Evacuazione”.

Giovanni avvisa Marco, altro collaboratore scolastico in servizio al piano superiore (che pure ha frequentato il corso di formazione per “Addetti all’emergenza incendio”), che sarebbe personalmente andato alla ricerca della fonte del fumo per tentare di bloccare l’incendio.

Preleva l’estintore, arriva al locale “Quadri Elettrici” e, vedendo che l’incendio è ormai di vaste dimensioni, come da addestramento ricevuto, non tenta neppure l’opera di spegnimento con l’estintore per non mettere a repentaglio la propria sicurezza.

Giovanni ritorna velocemente al proprio piano di servizio e collabora attivamente, unitamente a tutti gli altri collaboratori scolastici, all’attuazione delle previste procedure di emergenza antincendio secondo gli incarichi ricevuti dal Coordinatore dell’emergenza nel momento della redazione del “Piano di Emergenza” dell’istituto scolastico.

A questo punto, secondo la sequenza delle procedure previste e dopo aver riscontrato:


  1. che è già stato diramato l’allarme, secondo i segnali convenzionali, impartito dal Coordinatore dell’emergenza (nonché Coordinatore della Squadra di Evacuazione);
  2. che non è stato possibile, da parte della Squadra di Prevenzione Incendi, tentare di fermare sul nascere l’incendio, viste le ampie dimensioni raggiunte dallo stesso;
  3. che sono stati utilizzati gli idranti per cercare di spegnere l’incendio nelle zone adiacenti al locale “Quadri Elettrici” e per mantenere a più ,basse temperature le zone circostanti;
  4. che è già stata effettuata dalla Segreteria la chiamata dei soccorsi esterni (Vigili del Fuoco: “115”);
  5. che sta iniziando l’esodo delle persone attraverso le vie di fuga, ai fini della messa in sicurezza negli appositi “Centri di raccolta” individuati nell’area cortiliva della scuola;

I collaboratori scolastici, ciascuno secondo il personale compito assegnato, collaborano nell’attuazione delle procedure di emergenza antincendio, ponendo in atto le seguenti indispensabili operazioni:




1.     si accertano che le vie di fuga siano percorribili;

2.     agevolano il deflusso ordinato dal piano di servizio;

3.     vietano l’uso dell’ascensore;

4.     gli addetti assistono i disabili nelle procedure di evacuazione dei locali;

5.     gli addetti alla messa in sicurezza degli impianti:


si accertano che non sia presente nessuno all’interno dell’ascensore;

disinseriscono l’impianto elettrico dell’ascensore, azionando l’interruttore apposito al piano terra;

disinseriscono l’impianto elettrico di tutto l’edificio intervenendo sull’interruttore generale o su uno dei pulsanti sgancio;

disattivano l’alimentazione del combustibile (gas, gasolio), intervenendo sulle apposite valvole di intercettazione;


6.     gli addetti all’accessibilità dei soccorsi (di solito i collaboratori che effettuano normalmente l’apertura dei cancelli, porte e portoni):


si accertano che i cancelli esterni di ingresso all’area scolastica siano aperti;

si accertano che i percorsi di transito interni ed esterni all’area cortiliva non siano occupati da mezzi in sosta;

si portano in strada ad aspettare l’arrivo dei soccorsi;

all’arrivo dei soccorsi esterni (Vigili del Fuoco:“115”), li dirigono nella zona interessata all’emergenza e si mettono a disposizione per eventuali necessità di collaborazione;

gli addetti verificano i locali e le zone loro affidate per assicurarsi che nessuno sia rimasto nei bagni, nei ripostigli e negli ambienti isolati;

al termine delle suddette operazioni si recano al “centro di raccolta” e restano a disposizione del “Coordinatore dell’emergenza”



Nodi concettuali




I nodi concettuali interessati al caso posto in esame sono:


Piano di Emergenza da attuare in caso di INCENDIO;

Compiti delle Squadre di Evacuazione, Antincendio e di Pronto Soccorso;

Chiamate di Soccorso (e Comunicazione dell’Emergenza);

Norme di comportamento in caso di Evacuazione;

Norme di comportamento in caso di Incendio;



Documentazione


Decreto Ministro dell’Interno – Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale del 10.03.1998.



Proposta di lavoro


Il corsista, preso atto delle azioni attivate dai collaboratori scolastici in occasione dell’emergenza incendio segnalata nel caso descritto, ripercorra la sequenza delle stesse operazioni e si accerti:


1.     se gli interventi messi in pratica durante l’emergenza incendio sono stati attuati adeguatamente o meno;

2.     se non sarebbe stato opportuno affrontare la situazione di emergenza descritta con eventuali ulteriori interventi pratici o diversi da quelli descritti (se sì, quali?).


Il corsista è invitato a rispondere a ciascuno dei suddetti punti 1 e 2.



Scrivi le tue considerazioni utilizzando un programma di video scrittura (word, etc...).


Dopo aver creato il file torna alla pagina da cui hai scaricato l’attività, clicca sul


pulsante “Fine attività” e segui le indicazioni per


inviare il tuo elaborato.








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